Come integrare Iodio e Ioduro di potassio

Iodio e ioduro di potassio sono gli ingredienti di un integratore molto particolare che consiglio ai miei pazienti.

Ma non parliamo di un’integrazione orale, bensì transdermica, e ora vado a spiegarti cos’è e perché è così importante.

Cominciamo col dire che è una conoscenza acquisita dal mio corso di certificazione con la dott.ssa Natasha Campbell-McBride, e come il resto dei contenuti non poteva che essere anche questa una rivelazione!

A cosa serve lo iodio?

Lo abbiamo imparato tutti ormai, lo iodio serve alla produzione degli ormoni tiroidei…ma non solo questo!

Di sicuro la carenza di iodio è riconosciuta come concausa di squilibri ormonali che si manifestano in tante forme diverse.

Ma c’è da aggiungere che lo iodio è una molecola fondamentale anche per la tiroide ma anche per il cervello, il pancreas, i testicoli, il timo, le ovaie, il sistema nervoso, i reni, il tratto gastrointestinale e per tanti altri organi e apparati.

Perché è importante integrare lo Iodio?

L’integrazione di iodio ai giorni nostri è diventata fondamentale. È difficile assumere la dose giornaliera dalla dieta, tanto meno dall’ambiente (non tutti viviamo in riva al mare!).

La cosa si fa più seria considerando quanti sono i ruoli dello iodio nel nostro corpo e quanto l’inquinamento ambientale lo impiega in ben altre attività piuttosto che in quelle fondamentali al nostro metabolismo.

I nemici dello iodio sono ovunque, dentro e fuori di noi!

Gli stessi estrogeni inducono una sua escrezione, ma anche gli xenoestrogeni ne limitano l’assorbimento.

Ci sono poi 4 elementi chimici che gli rubano letteralmente il posto nelle molecole che formano gli ormoni tiroidei: Cloro, Fluoro, Bromo, Astatina.

Sappiamo bene come alcuni di questi siano praticamente onnipresenti nella nostra giornata, e in eccesso rispetto a quanto la natura ha previsto per noi.

Li troviamo nell’acqua, nei detergenti, negli additivi, negli imballaggi…

Anche la stessa piscina non la guarderete più allo stesso modo, basti pensare che il cloro dell’acqua lo assorbiamo dall’organo più esteso che abbiamo, la pelle.

Ma il cloro è anche nell’aria sopra la piscina, lo respiriamo e arriva dritto ai polmoni. 

Lo iodio va integrato proprio per dare la possibilità al corpo di utilizzare lui piuttosto che gli altri elementi, e contestualmente va limitata la nostra esposizione a questi come ad altri “inquinanti del benessere”.

Il ruolo detossificante dello iodio è stato riscontrato anche contro i parassiti, i metalli tossici, e viene usato anche contro lo iodio radiattivo in caso di esposizione a radiazioni.

Cosa succede se siamo carenti di iodio?

Una delle cause più comuni è la Tiroidite di Hashimoto.

Ma chi ci ha mai messo in guardia di tutti questi aspetti sull’importanza dello iodio? E anche quando la diagnosticano, anche lì, perché non ci spiegano tutti questi dettagli?

Se siamo in dolce attesa poi, la carenza di iodio può essere un fattore decisivo per lo sviluppo del feto.

Come sappiamo se siamo carenti di iodio?

Come integrare lo iodio?

Integrare lo iodio con il classico “sale iodato” non ci aiuta.

Consideriamo che il sale iodato è un sale raffinato, è semplicemente NaCl, “purificato” da tutti i minerali traccia di cui è naturalmente ricco (e chissà con quali procedimenti…).

E noi queste “tracce” che la Natura ci ha messo a disposizione le bramiamo tutte! E ricevere solo NaCl ci porta piuttosto ad uno squilibrio invece che ad un’integrazione.

Quindi, escludiamo a priori il sale raffinato bianco.

Cosa ci rimane?

Integrazione orale, attraverso gocce, ma è molto delicata e difficile da tarare sul paziente. Non integrate mai da soli lo iodio con somministrazione orale!!!

Oppure possiamo integrare nella modalità più sicura che conosciamo: la pelle.

È qui che entra in gioco lei, che risponde a entrambe le domande:

La soluzione di LUGOL.

È una tintura di iodio e ioduro di potassio, presente in diverse concentrazioni, generalmente si parte da 2,5% e 2,5%, ma la concentrazione di iodio può salire fino al 15% per questi scopi.

Perché la tintura di iodio e ioduro di potassio è più sicura? Come si usa la soluzione di Lugol?

Proprio perché la soluzione di Lugol viene applicata sulla pelle, e la pelle prende solo quello di cui ha bisogno il corpo e non lo manda in “overdose”.

Il consiglio della dott.ssa Campbell-McBride che ho adottato per me, la mia famiglia e i miei pazienti è questo:

  • Applicare la tintura di iodio sulla pelle la sera prima di andare a dormire
  • Mettere qualche goccia, ad esempio sulla gamba, e spalmare con la pipetta di vetro (macchia le mani)
  • Fare una macchia grande quanto la propria mano, lasciare asciugare
  • Il giorno dopo notare la macchia:
    • se è ancora presente dopo 12-24 ore siamo a posto, non ne abbiamo bisogno, riproviamo dopo una settimana (come accaduto nelle foto).
    • se è sparita vuol dire che siamo carenti, che ci serve altro iodio e va ripetuta la procedura usando sempre zone diverse del corpo.
    • si continua ogni sera finchè dopo 24 ore la macchia rimane visibile. A questo punto ci fermiamo e ripetiamo dopo una o due settimane.

Quindi la tintura di iodio ci permette di integrarlo senza eccessi, e di verificare se ne abbiamo realmente bisogno (qui alcuni esempi).

È doveroso aggiungere che prima di fare qualsiasi cosa di testa vostra vi consultiate con il vostro medico per la specifica condizione di salute.

Per altri approfondimenti di cui nessuno vi ha mai detto nulla, vi invito alla lettura del libro della dott.ssa Natasha Campbell-McBride che trovate citato qui sotto!

 

Dott.ssa Caterina Borraccino

Biologa Nutrizionista

Certificata GAPS PRACTITIONER

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Se desideri intraprendere un percorso nutrizionale personalizzato secondo le linee GAPS puoi richiedermi una consulenza cliccando qui in basso.


Per saperne di più ti invito a leggere il libro della dott.ssa Natasha Campbell-McBride:

“La Sindrome Psico Intestinale”

 

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Marzo 13, 2022

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